Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Abbiamo la pelle sottile, quando scriviamo di noi e ora,
nell’ora della fragilità, vorrei riparare questo silenzio rotto,
lo vorrei riabilitare, quasi si potesse mitigare l’aspro con il dolce.
E ricopierei tutto, ogni parola già stata, al chiar di luna,
riscriverei tutto così com’era, scostando se solo potessi,
tutto quel che ci ha ferito, mutilando il sentire.
Lo senti? questo piccolo bioccolo è un’emozione così immaginaria,
così pallido è il pensiero nostalgico di quel che mai fu,
ma rimane cristallizzato in quell’impercettibile aritmico battito,
incertezza d’esule sentimento che m’aveva rapito.
Abbiamo la pelle sottile quando ci protendiamo ad amare e ora,
nell’ora della fragilità, vorrei afferrare per te quel fiocco di neve
e donartelo, incolpevole desiderio che si libra nel cielo.
Come evanescente nuvola, ho anch’io sputato il mio candore,
zucchero a velo sul tuo vivere esacerbato
ma il sole l’ha sciolto e trasformato in altro.
Solo ch’è rimasta lì, compromessa dal vibrare delle ciglia,
appesa ad uno scarto di visione, una minuscola perla assetata.
Ed urla, quella piccola stronza,
urla quel che potevamo e non siamo stati.